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Jan 12

 
N.A.I.A.S. - North American International Auto Show - DETROIT 2010 
 

N.A.I.A.S. - North American International Auto Show - DETROIT 2010

Il NAIAS 2010 di Detroit apre i battenti con una rinnovata fiducia sul mercato dell’auto, il quale, dopo un 2009 da dimenticare, ha visto nell’ultimo mese dell’anno, il segno positivo alle voci immatricolazioni. Questo salone sarà ricordato come quello dell’alleanza FIAT/CHRYSLER, delle IBRIDE e del DOWN SIZE, una svolta per gli americani, i quali  interrogandosi sul loro prodotto, adeguano design, dimensioni e soprattutto motorizzazioni, facendo un notevole passo in avanti, sul fronte delle finiture. Con italico orgoglio possiamo affermare che gli americani hanno un debito di riconoscenza verso Fiat ed il suo manager Marchionne, per aver  salvato milioni di lavoratori e di dare un nuovo imprinting ad un marchio, Chrysler, alla sbando e privo di innovazione.  
La direzione da seguire è la condivisione dei prodotti per i diversi mercati mondiali, diversificando con interventi mirati il design in base al mercato di riferimento, sfruttando il peso del marchio e la riconoscibilità. Fiat si adegua presentando allo stand la Chrysler Delta, confermando le parole del suo AD e tracciando inevitabilmente una nuova rotta per un gruppo abituato più al mercato interno che ad un concetto di world car, se non nei paesi emergenti con prodotti non di prima fascia, elevando gli standard qualitativi ai livelli delle tedesche e portando gli americani ad innovazioni rivoluzionarie. Alfa Romeo vivrà, anche se non presente; Ferrari e Maserati saranno ospiti al già citato stand italo/americano, assieme alla Fiat 500 BEV, che gli americani l’hanno già battezzata Bebé, un segno d’affetto che va oltre la contingenza ibrida che unisce desing italiano con tecnologia  ibrida americana di ultima generazione, promettendo miracoli. Anche GM importa i modelli europei nel nuovo continente con la Buick Regal GS, che altro non è che la Opel Insigna, oltretutto dotata di un due litri a quattro cilindri, quasi impensabile fino a pochi anni fa dove la cilindrata media era di 3200cc con prestazioni pari ad un millesei benzina aspirato europeo; si continua con la Aveo RS che anticipa il restyling del 2011, anno nel quale sarà costruite e commercializzata anche negli USA insieme alla Cruze, mentre nel 2012 sarà addirittura il turno della Spark, erede della Matiz (anche ibrida) e della versione di serie della GMC Granite, una 4 metri che in Europa definiremmo un eccentrico mini MPV. L’apoteosi dell’europeizzazione dell’auto americana è la nuova Focus, per la prima volta al debutto in terra americana e con l’ambizione di diventare un modello globale per 122 paesi nei cinque continenti. Ford però non rinuncia ai suoi simboli e così, dopo averle dato un bel nuovo V6, la Mustang GT riceve un V8 tutto nuovo, ma molto più efficiente abbandonando le  semplificazioni yankee adottando tutta la sofisticazione europea maturata per ottenere il massimo dall’efficienza dinamica.  Di SUV  neppure l’ombra.
LE SPORTIVE NON MANCANO e l’ottimismo fa dunque sentire meno colpevoli chi presenta vetture ad elevate prestazioni come la Cadillac CTS-V Coupé che sarà affiancata da un concept definito XTS, probabile che si tratti un crossover compatto in attesa di una berlina a trazione posteriore che promette battaglia a BMW Serie 3, Lexus IS e Mercedes Classe C. A proposito delle due tedesche, la Stella porta la Classe E Cabriolet accanto a un concept di ammiraglia mentre la bavarese porta la Z4, al debutto proprio qui nel 2009, nella versione più prestazionale 35is. Più di un prototipo appare la ActivE, una Serie 1 tutta elettrica. MINI invece gioca con il tema della dune buggy presentando la Beachcomber, anticipazione a porte aperte del SUV atteso per quest’anno, che strizza l’occhio all’indimenticata Mini Moke. Fa invece la misteriosa la Volkswagen che all’ultimo momento ha rinunciato a portare la nuova Touareg, ma presenta un concept che dovrebbe prefigurare una Jetta coupé (un Audi A5 con loghi cambiati) e una propulsione ibrida inedita, la New Compact Coupè . Anche l’Audi, accanto alla nuova A8, fà vedere un prototipo di stile e tecnica, la e-tron, dove le scoperte di Alessandro Volta  recitano un ruolo.

Le auto a batterie saranno naturalmente tra le protagoniste del NAIAS, fuori e dentro gli stand. Nei padiglioni, oltre alle novità già citate, ci sarà la Volvo con la C30S elettrica, probabilmente alla sua ultima apparizione a Detroit come casa sotto l’ombrello Ford che l’ha promessa alla Geely. I cinesi della BYD saranno presenti come lo scorso anno e, visto che fanno parte di un’azienda che è leader mondiale per la produzione di batterie al litio, è lecito aspettarsi novità ibride ed elettriche. Se poi arriveranno sul mercato e quando, non è facile indovinarlo. A proposito di ibride, c’è grande attesa per il prototipo promesso da Toyota: sarà una iQ o qualcosa di più simile alla Yaris destinata a rinnovarsi ed arrivare con la doppia propulsione nel 2011. In arrivo presto invece sarà la Honda CR-Z, prima ibrida coupé compatta e prima in assoluto con il cambio manuale. In memoria della CRX, per divertirsi con un occhio al risparmio e all’ambiente.
Ma la vetrina migliore per le vetture verdi sarà la cosiddetta Electric Avenue, uno spazio che replica quanto fatto lo scorso anno con la ecoXperience, ma stavolta emerge dallo scantinato del Cobo Center e si trova al piano strada, poco distante dall’ingresso. Ci sono 20 vetture, tra elettriche e ibride di varia natura, forse anche da idrogeno. Ci saranno persino la Mitsubishi e la Nissan che non sono sugli stand, ma vogliono esserci con le loro i-MiEV e Leaf a dire chiaro e tondo che loro sono pronti per le nuove tecnologie.

In tutto, il NAIAS promette 30 debutti mondiali e tra questi potrebbero esserci le sorprese che solitamente questo salone regala. Si aspettano almeno altri due concept da parte di GM mentre le case coreane, le uniche ad aver venduto più dello scorso anno sul mercato interno, presentano novità,  puntando sulle nuove tecnologie. Staremo a vedere. 
                                                                                                                                                                                   LF

 


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