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S.A.C. - Sport Activity Coupe –questo è l’acronimo scelto da Bmw per la sua vettura più esclusiva e trasversale: la X6. Definirla SUV sarebbe riduttivo poiché essa è il vero oggetto del desiderio del mercato, merito della raffinata meccanica, delle finiture eccellenti, dei motori performanti e soprattutto di una linea che ha fatto invecchiare di colpo tutte le avversarie: essa è il primo SUV Coupé!
In realtà, pochi sanno che la Ssangyong con la Actyon , ma soltanto nel 2006, fu il primo costruttore a commercializzare un SUV coupé, ma la pochezza del design ed il peso del brand, non hanno decretato il successo rispettivamente di critica e pubblico
Il progetto X6 nasce nel lontano 2001, dal concept X Coupé, opera prima in Bmw del designer più eclettico degli ultimi 20 anni, Chris Bangle. A lui si devono tutte le Bmw del nuovo corso compresa la serie 5 GT, sua ultima fatica in Bmw. Bangle ha dei trascorsi Fiat negli anni ’90, difatti nel concept (che altro non era che l’attuale X6 ma a due porte) da cui derivò la X6 si notano le linee della fiancata posteriore che ricordano il Coupé della Fiat, sua altra creatura.
La X6 lascia intendere al primo sguardo qual è il suo habitat: la strada! In fuoristrada paga fondamentalmente la scelta delle gomme, perché la raffinata trasmissione le permette di districarsi bene in un fuoristrada leggero. Ma la realtà dei fatti è sempre quella: chi “butterebbe” nelle pietraie o in mezzo ai boschi una vettura di tale prestigio? Inoltre chi compra X6 resta conquistato dalla posizione di assoluto dominio che si ha nei confronti della strada e dalle prestazioni esuberanti, oltre da una tenuta assolutamente sconosciuta a veicoli di pari livello.
Le motorizzazioni accontentano tutti i palati; vi è un benzina ad iniezione diretta, sei cilindri in linea da 3000cc biturbo dotato di 306cv e 400nm di coppia, che è stato insignito per ben tre anni del prestigioso premio “Engine of the Year”. Sempre benzina abbiamo un V8 4400cc biturbo da 408cv e ben 600nm di coppia anch’esso ad iniezione diretta di carburante, e dal medesimo basamento e cilindrata il fiore all’occhiello dell’attuale produzione motoristica Bmw, che dopo le sapienti cure della Motorsport (il reparto sportivo Bmw celebre per M3, M5 ed M6), ha raggiunto la strabiliante potenza di 555cv e ben 680nm di coppia; dati da far impallidire una supercar.
Ma le motorizzazioni diesel sono il giusto compromesso tra prestazioni e consumi; il diesel Bmw, famoso per la sua potenza ed i ridotti consumi, su questo telaio si esalta regalando prestazioni ed efficienza ai massimi livelli anche alla voce emissioni e carburante. I motori diesel sono due, entrambi 3000cc, e sono un turbo ed un biturbo (con le turbine che lavorano in parallelo), che sviluppano 235cv e 520nm e 286cv e 580nm di coppia, sfiorando i 250km/h con accelerazioni 0/100km/h inferiori ai 7 secondi. Propulsori generosi, che muovono agevolmente la vettura che ha una mole di circa 2100kg, con consumi ed emissioni molto basse.
Efficienza! Questo è il motto di Bmw, e sul suo SAC, sono presenti tutti i migliori dispositivi finalizzati al miglior rendimento dei motori. Grazie al sofisticato impianto di iniezione del carburante (High Precision Injection) tramite degli iniettori piezoelettronici i quali, per effettuare un'iniezione con l'elevatissima frequenza richiesta dal common rail garantiscono la massima precisione di movimento senza elementi meccanici che causano effetti frizione, consentendo un azionamento completo estremamente rapido (circa 10 millesimi di secondo), rendendo possibili cinque iniezioni per ciclo potendo inoltre gestire con la massima flessibilità l'inizio e l'intervallo tra le singole iniezioni. Grazie a questi iniettori è stato possibile ottimizzare le iniezioni ottenendo una sensibile diminuzione della rumorosità (- 3 db), un calo dei consumi e delle emissioni valutabili rispettivamente nel 3% e nel 20%, e un incremento delle prestazioni del propulsore.
Altro gadget è il DPC, che agisce sulla trazione ripartendo in modo variabile la trazione, garantendo una tenuta totale; vi è poi l’Adaptive Drive, un controllo attivo dell’assetto, che grazie a degli stabilizzatori attivi sugli assi con elementi idraulici integrati riducono al minimo il rollio rendendo la vettura sostanzialmente neutra, a totale beneficio del confort di guida e della precisione di guida (non va dimenticata la mole ed il baricentro alto che caratterizzano questi tipi di vetture), associabile all’ Active Steering, ossia lo sterzo attivo che demoltiplica quest’ultimo in funzione della velocità, rendendo ancor più esaltante il piacere di guida. Da citare anche il Brake Energy Regeneration, che permette di recuperare l’energia durante le frenate, che diversamente andrebbe persa, trasformandola in corrente che alimenta i principali servizi di bordo e ricarica la batteria. Troviamo anche i fari di svolta, gli abbaglianti automatici ed il regolatore di velocità attivo. Nella sconfinata lista degli optional vi sono i sedili ventilati dotati di massaggio con dei “fianchetti” che trattengono meglio il pilota quando si fa prendere la mano, l’Head Up Display, un proiettore che trasmette sotto forma di ologramma i parametri più importanti della vettura direttamente sul parabrezza, evitando al pilota di abbassare lo sguardo durante la guida; tante sono le diavolerie finalizzate al confort, alla sportività ed alla personalizzazione esclusiva grazie al pacchetto Individual, acquistabile anche aftermarket.
Ma X6 è leader anche nelle vendite; nella sua fascia di segmento è al primo posto con circa 5.100 immatricolazioni in Italia nel 2009, mantenendo un elevatissimo valore residuo sul mercato dell’usato, dato anomalo in un segmento dove la svalutazione delle dirette concorrenti (Porsche Cayenne, Range Rover Sport ed alcuni modelli del Mercedes ML ) è molto elevata.
Concludendo, se il desiderio è uno stato di affezione dell'io che si manifesta in un impulso relativo alla volontà nei confronti di un oggetto di cui si desidera la contemplazione o il possesso, automobilisticamente parlando, Bmw X6 è tutto questo!
Leo Figlioli |